Dottore Commercialista Martina Boggetto | 21/06/2021
Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del COVID-19, l’art. 32 del DL 73/2021 disciplina un nuovo credito d’imposta nella misura del 30% di alcune spese sostenute da giugno ad agosto 2021 per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione, ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Chi sono i soggetti beneficiari?
Qual è il periodo in cui bisogna sostenere le spese per godere di tale agevolazione?
Il credito spetta per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021. Ai fini dell’imputazione delle spese, per gli esercenti arti e professioni dovrebbe rilevare il principio di cassa, per le società il principio di competenza.
Quali sono le spese oggetto di bonus?
Sono agevolabili le spese relative a:
Che cosa si intende per “sanificazione”?
Dovrebbero valere, in quanto compatibili, i chiarimenti forniti nell’ambito della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20/2020 in relazione al precedente credito d’imposta sanificazione.
Con riferimento alle attività di sanificazione, in considerazione della ratio legis del credito d’imposta, deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus che ha determinato l’emergenza epidemiologica. Tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti. Per questo motivo, è necessario fare riferimento alle indicazioni contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, ovvero in ulteriori protocolli, anche a carattere territoriale, sottoscritti dagli esercenti attività d’impresa e dagli enti territoriali, secondo le indicazioni ivi contenute temporalmente vigenti alla data di esecuzione degli interventi.
Sarà onere degli operatori professionisti della sanificazione, ovvero delle imprese che svolgono tale attività, curare la predisposizione di una certificazione che attesti che le attività svolte siano coerenti con quanto indicato nel già menzionato protocollo (circolare Agenzia delle Entrate n. 25/2020, § 3.2.1).
Tra le spese agevolabili, rientra anche l’attività di pulizia dell’impianto di condizionamento?
No. L’ordinaria attività di pulizia degli impianti di condizionamento non rientra tra quelle di sanificazione oggetto dell’agevolazione. Sono invece agevolabili le spese di pulizia degli impianti di condizionamento diverse da quelle sostenute per l’ordinaria prassi di manutenzione degli impianti e dei relativi filtri (ad esempio, pulizia/sostituzione stagionale) finalizzate ad aumentare la capacità filtrante del ricircolo attraverso la sostituzione dei filtri esistenti con filtri di classe superiore, mantenendo livelli di filtrazione/rimozione adeguati (sempre come chiarito dalla circolare Agenzia delle Entrate 25/2020, § 3.2.2).
In che misura spetta l’agevolazione?
Il credito d’imposta spetta nella misura del 30% delle suddette spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021, fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario (limite previsto per il credito d’imposta e non per le spese agevolabili), nel limite complessivo di spesa previsto per l’agevolazione, fissato in 200 milioni di euro.
Nota dolente: poiché è stato fissato un tetto massimo di spesa, è molto probabile che, come già accaduto nel 2020, a causa del numero di richieste superiore ai fondi disponibili, il credito sarà inferiore al 30% ad oggi ipotizzato.
Il credito d’imposta è oggetto di tassazione?
No. Per espressa previsione normativa, il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa e dell’IRAP.
Come può essere utilizzato il credito d’imposta una volta quantificato l’importo?
Il credito d’imposta può essere alternativamente:
È già stato emesso il provvedimento attuativo?
No. Ad oggi si è in attesa del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate nel quale saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta, al fine del rispetto del limite di spesa.