Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, è bene valutare il momento di effettuazione degli investimenti in beni materiali 4.0, potendo incidere sull’importo del credito d’imposta in misura pari al 10% del costo di acquisizione dei beni. Come noto la disciplina del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, all’articolo 1, comma 1056, L. 178/2020, dispone le intensità applicabili ai seguenti investimenti in beni appartenenti all’allegato A annesso alla L. 232/2016:
Per gli investimenti ricadenti in tale ambito temporale il credito d’imposta è potenziato attraverso il riconoscimento delle seguenti aliquote:
In caso di investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01.01.2022 al 31.12.2022, non validamente prenotati al 31.12.2021, ovvero effettuati entro il 30.06.2023 su prenotazione al 31.12.2022, trova invece applicazione l’articolo 1, comma 1057, L. 178/2020 che prevede il depotenziamento delle intensità del credito d’imposta come segue:
Ne emerge uno scenario in cui, per l’impresa che non abbia saturato il plafond di 2,5 milioni di euro con gli investimenti complessivamente effettuati dal 16.11.2020, risulterà conveniente effettuare gli investimenti pianificati entro fine 2021 o avvalersi della prenotazione entro il 31.12.2021 perfezionando l’investimento entro il 30.06.2022, potendo beneficiare dell’aliquota del 50% di cui al comma 1056 in luogo dell’aliquota del 40% del comma 1057.
Il criterio generale da applicarsi nell’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione di cui all’articolo 1, commi 1056 e 1057, L. 178/2020, è quello di competenza ex articolo 109 commi 1 e 2, Tuir, in base al quale, per quanto qui rilevante:
In caso di acquisizioni di beni con contratto di leasing rileva, come chiarito dalla circolare AdE 4/E/2017:
In caso l’investimento non possa essere effettuato tempestivamente entro il 31.12.2021, ad esempio in relazione alle tempistiche di consegna del fornitore, è possibile derogare alla regola generale del momento di effettuazione prenotando l’investimento entro fine anno con le seguenti modalità:
Qualora l’acconto o il maxicanone si rivelino incapienti ex post in seguito all’incremento del costo di acquisizione del bene originariamente pattuito, secondo quanto statuito dall’Agenzia delle entrate in risposta a Telefisco 2019, continuerà ad applicarsi la prenotata disciplina 2021 del comma 1056 sull’importo originario, mentre sull’eccedenza si applicherà la disciplina del 2022 del comma 1057.
In caso non venga rispettata la dead-line del 30.06.2022 per l’effettuazione dell’investimento prenotato entro il 31.12.2021, la prenotazione si considererà scaduta e si applicherà la disciplina vigente nel 2022 ai sensi del comma 1057 dell’articolo 1 L.178/2020.
Per quanto concerne invece gli investimenti in beni immateriali 4.0 di cui all’allegato B annesso alla L. 232/2016, l’articolo 1, comma 1058, L. 178/2020 dispone un’unica aliquota pari al 20% del costo di acquisizione sul periodo temporale dal 16.11.2020 al 31.12.2022, incluse le prenotazioni al 31.12.2022 di investimenti effettuati al 30.06.2023.